In vista del match di domani tra Melfi e Catania ha parlato il team manager e addetto stampa dei lucani Emilio Fidanzio il quale è intervenuto ai microfoni di NewsCatania in occasione del consueto appuntamento del sabato mattina su Radio Amore Dance, queste le sue parole:
“Sarà una gara molto importante domani anche perché fino ad ora il rendimento è stato negativo e quindi bisogna invece cercare di recuperare il tempo perso ed i punti persi facendo leva sulle partite casalinghe. È che domani il Melfi avrà contra una delle squadre più qualificate dell’intera categoria. Ultimo posto in classifica solo per colpa della penalizzazione così come il Melfi che ha conquistato in realtà cinque punti ma in classifica ne ha solo quattro a causa di un ritardo nei pagamenti la passata stagione”
“Abbiamo già cambiato allenatore e diciamo che in questo inizio di stagione sono successe una serie di cose. La squadra è stata costruita in poco tempo, solo il 9 agosto si sono potuti firmare i primi contratti. Anche a livello di preparazione questa è una squadra che ha dovuto accelerare i tempi. Da Romaniello a Bitetto è cambiato soprattutto il reparto difensivo, dai soliti tre difensori adoperati dal primo si è passati alla difesa a quattro. Contro la Paganese il risultato è stato bugiardo, il campo ha fatto vedere altro”.
“Russotto, in virtù del passato che quando vede gialloverde si scatena, sarà avversario pericoloso. Ma non sarò l’unico vero pericolo del Catania. Si teme tutto l’organico del Catania, per qualità, forza ed esperienza ha sicuramente un altro passo rispetto al Melfi. È chiaro che la formazione gialloverde deve cercare di puntare sull’aggressività, sulla determinazione, su tutte quelle armi che devono colmare il gap tecnico esistente”.
“In questo momento il reparto difensivo è quello più in sofferenza, lo dicono anche i numeri. Non potendo contare su capitan De Giosa, e domani nemmeno sull’ultimo acquisto Lanzaro, è chiaro che Bitetto è costretto a fare di necessità virtù e dovrà adattare dei calciatori al centro della difesa. Giocherà probabilmente Grea che non è centrale difensivo. C’è solo un terzino sinistro in organico, Nicolao, ed è reduce da un brutto infortunio dall’anno scorso e per questo si preferisce far giocare attualmente Bruno. Al centrocampo e all’attacco ci sono garanzie in più, specialmente in casa. A Pagani abbiamo creato cinque, sei occasioni da rete e questo non può che essere un fattore positivo. Il problema della difesa è stato il motivo principale del cambio del tecnico. Con Romaniello la difesa non si sentiva del tutto al sicuro e con la difesa a tre, non avendone gli elementi per questo schema, si è puntato su un “usato sicuro”, quale Bitetto, allenatore espertissimo di categoria”.
“Mi aspetto un Catania che faccia la partita e che giochi qui a Melfi per vincere. Mi meraviglierei molto del contrario. I gialloverdi saranno più attendisti e pronti a ripartire in contropiede ma bisogna badare soprattutto a blindare la propria retroguardia”.


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