Trasferta insidiosa per il Catania domani pomeriggio in casa della Cavese: al “Simonetta Lamberti” la truppa di mister Novellino proverà a portare a casa i tre punti per resistere ai copiosi attacchi del Catanzaro, soprattutto in ottica terzo posto. A presentare la sfida contro i biancoblù è intervenuto ai microfoni di NewsCatania.com Vincenzo Paliotto, collega campano del quotidiano “Il Mattino”. Diversi i temi toccati nel corso dell’intervista come, ad esempio, il nutrito numero di ex calciatori che hanno militato in entrambe le compagini ed il possibile undici che appronterà mister Modica.
Quale atmosfera si respira a Cava de’ Tirreni in vista dell’importante match di domani contro il Catania, dopo ben vent’anni di digiuno?
«C’è grossa attesa in città per un match che comunque mette in palio punti importanti per gli obiettivi delle due squadre. Magari, ripensando all’andata, c’è anche un po’ da ”vendicare” il pesante 5-0 subito al “Massimino”, punteggio forse eccessivo anche se si trattava di una Cavese molto diversa da quella attuale: mancavano, infatti, tutti i vari acquisti di gennaio che l’hanno resa più competitiva e all’altezza di Serie C, dopo il trambusto estivo legato al ripescaggio. Domani, in ogni caso, ci sarà un clima infuocato sul terreno di gioco, ma sugli spalti mi aspetto un buon seguito di tifosi etnei: a Cava c’è una grande rivalità nei confronti del Catania a livello di tifoseria, ma sempre con rispetto e sportività per un club come quello rossazzurro che ha militato per tanti anni meritatamente in Serie A».
In che condizioni di rosa arriva alla partita la Cavese e quale undici è lecito aspettarsi domani al “Simonetta Lamberti”?
«Silvestri sarà squalificato, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Per infortunio sono fermi Lia e Mincione, che sono dei rincalzi e non rientrano nei titolari. Un’assenza pesante potrebbe essere quella di Pugliese, centrocampista centrale, che da giovedì si allena in gruppo e non si sa se verrà rischiato da Modica. Il resto sono tutti disponibili. Ipotizzando un possibile undici credo che fra i pali ci sarà De Brasi, coppia di centrali composta da Manetta e Bacchetti (ex Catania ), a destra ci sarà Palomeque e a sinistra Filippini. Nella linea mediana Favasuli prenderà posto in cabina di regia, supportato da Tumbarello e Pugliese se dovesse recuperare. In avanti a destra Rosafio, intoccabile attualmente, al centro dell’attacco Fella e sull’estrema sinistra spazio a Sainz-Maza».
Giacomo Modica, siciliano ed ex calciatore dell’Atletico Catania, sta ben figurando al primo anno di Serie C. Quali erano gli obiettivi di inizio campionato?
«Nonostante i numerosi correttivi di gennaio mister Modica non ha mai sconfessato il suo credo tattico, proseguendo sulla strada del 4-3-3 dato che è stato per anni uno degli assistenti di Zdenek Zeman. Ha un bilancio molto positivo, la salvezza è stata raggiunta con largo anticipo come detto e la porta dei play-off è ancora aperta nonostante la squadra sia stata allestita in economia per via del ripescaggio e poi ridisegnata a gennaio».
In tanti hanno compiuto il percorso Cava de’ Tirreni – Catania, soprattutto negli anni 80′: ci ricordi qualche ex che ha vestito entrambe le casacche?
«Gli ex storici tra le due formazioni sono stati davvero tanti: da Crusco al compianto mister Santi, passando per Mastalli, Polenta e Delvecchio, terzino sinistro del Catania negli anni 90′. Senza dimenticare i vari Barozzi, Chinellato e Ambrosi».
La stagione del Catania era partita sotto i migliori auspici, ma giornata dopo giornata gli obiettivi si sono ridimensionati: quanto ha influito la querelle ripescaggi di inizio anno?
«Secondo me parecchio. Al Catania toccava un ripescaggio lecito quest’estate, purtroppo ha subito un vero e proprio scippo da parte della Lega. Il mancato ripescaggio e l’inizio tardivo del campionato, unito ad alcune difficoltà ambientali e psicologiche, ha portato il Catania a non poter lottare concretamente per il primo posto».
Fonte foto: salerno.iamcalcio.i


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